domenica 24 febbraio 2008
In Kenya donne in bianco per la pace
Vestito bianco in segno di pace. Questa è l'iniziativa proposta da alcune donne keniane per sottolineare l'importanza di arrivare il più presto possibile ad una soluzione per i violenti scontri del mese scorso in Kenya. Circa 150 donne vestite di bianco si sono riunite nei giorni scorsi in un hotel di Nairobi, per decidere come operare, ed hanno promesso di non desistere fin quando non sarà tornata la pace.
Uganda: Prossimo il trattato di pace ?!?!
L'ex presidente del Mozambico Joaquim Chissano, mediatore tra l'Lra ed il governo su mandato dell'Onu, ha oggi dichiarato che la firma del trattato di pace tra governo ugandese ed Esercito di Resistenza del Signore (Lra) è sempre più vicina: "entro la prossima settimana sarà firmato un documento finale d'intesa tra le due parti, che potrebbe portare a un definitivo cessate il fuoco".
fonte: Peace reporter
venerdì 22 febbraio 2008
INAUGURAZIONE DELLA NOSTRA BIBLIOTECA D’AFRICA
Domenica 9 marzo 2008
INAUGURAZIONE DELLA BIBLIOTECA D’AFRICA
Dalle ore 16 in poi
Apertura della Prima edizione della Mostra FotogrAfrica
“Europa-Africa, Africa-Europa: ZERO DISTANZE”
0re 17 inizio spettacoli
· Dal Ghana fiaba mimata “Il ragno e la saggezza”
· Reading di poesie anti-Apartheid dal Sud Africa
· Intervista doppia tratta da “L’Incontinente Bianco” di Giobbe Covatta
· Spettacolo di ombre
e a seguire musica
Apertura della Prima edizione della Mostra FotogrAfrica
“Europa-Africa, Africa-Europa: ZERO DISTANZE”
0re 17 inizio spettacoli
· Dal Ghana fiaba mimata “Il ragno e la saggezza”
· Reading di poesie anti-Apartheid dal Sud Africa
· Intervista doppia tratta da “L’Incontinente Bianco” di Giobbe Covatta
· Spettacolo di ombre
e a seguire musica
e degustazioni tipiche
A Chieti Scalo (CH)
c/o la Scuola Media “Antonelli”
c/o la Scuola Media “Antonelli”
in Via Amiterno – II piano
Per informazioni:
Martino 338-4874585
Biblioteca d'Africa in costruzione
Esiste un universo creativo attraverso il quale l'Africa esprime sè stessa, parla in prima persona,
racconta la sua storia e i suoi valori, ed al quale
dovremmo attingere giorno dopo giorno per costruire rapporti più profondi e consapevoli.
Per documentarsi sulla storia, la letteratura e l’attualità, e perdersi tra romanzi, favole e poesie di autori Africani.
dovremmo attingere giorno dopo giorno per costruire rapporti più profondi e consapevoli.
Per documentarsi sulla storia, la letteratura e l’attualità, e perdersi tra romanzi, favole e poesie di autori Africani.
lunedì 18 febbraio 2008
CHI SIAMO in portoghese
Soli D’Africa
Um grupo de jovenes de “Chiama l’Africa”
“para mudar a imagen da Africa na Europa e da Europa em Africa”
Um grupo de jovenes de “Chiama l’Africa”
“para mudar a imagen da Africa na Europa e da Europa em Africa”
Queremos afirmar que a Africa nao è uma provincia do Ocidente, mas preferivelmente o berço da umanidade intera.
Queremos reivindicar, numa maneira organizada, a instrumentalizaçao africana para a vontade das politicas europeias.
Queremos poder proferir, sem assombrar, que si è verdade que a cultura colonial esta acabada, o neo colonialismo nao esta fazendo menos danos que as campanhas coloniales.
Conhecemos uma Africa diferente da aquela que esta na televiçao, nos diarios ou numas agencias de viajem.
Nao estamos imoveles a ouvir as mentiras e a olhar as imagenes que cada dia injurian a Africa na sua dignidade.
Temos uma averçao no ouvir quem è que fala da Africa que esta morrendo o que va a morrer si nao recebe a ajuda das pessoas ricas.
Estamos proximo a os jovenes africanos que,como nosco, toleram o peso de um mundo injusto e pouco hospitaleiro. Estamos com os gajos que decidem de ficar no proprio pais para construir uma Africa diversa e com aquelos que, para fazer um futuro mais humano, estan pronto a partir persegiundo um futuro que em europa nao existe.
Denunciamos a intolerancia e o racismo de quem para defender os privilegiados eleva pontes elevadores e faz da Europa uma forteça.
Estamos com o proverbio africano “aqui ninguem è estranjeiro, tudas as pessoas sao hospedes”.
Confiamos no valorizaçao da Africa.
Solo juntos podemos construir um mundo diferente.
Queremos reivindicar, numa maneira organizada, a instrumentalizaçao africana para a vontade das politicas europeias.
Queremos poder proferir, sem assombrar, que si è verdade que a cultura colonial esta acabada, o neo colonialismo nao esta fazendo menos danos que as campanhas coloniales.
Conhecemos uma Africa diferente da aquela que esta na televiçao, nos diarios ou numas agencias de viajem.
Nao estamos imoveles a ouvir as mentiras e a olhar as imagenes que cada dia injurian a Africa na sua dignidade.
Temos uma averçao no ouvir quem è que fala da Africa que esta morrendo o que va a morrer si nao recebe a ajuda das pessoas ricas.
Estamos proximo a os jovenes africanos que,como nosco, toleram o peso de um mundo injusto e pouco hospitaleiro. Estamos com os gajos que decidem de ficar no proprio pais para construir uma Africa diversa e com aquelos que, para fazer um futuro mais humano, estan pronto a partir persegiundo um futuro que em europa nao existe.
Denunciamos a intolerancia e o racismo de quem para defender os privilegiados eleva pontes elevadores e faz da Europa uma forteça.
Estamos com o proverbio africano “aqui ninguem è estranjeiro, tudas as pessoas sao hospedes”.
Confiamos no valorizaçao da Africa.
Solo juntos podemos construir um mundo diferente.
lunedì 11 febbraio 2008
I giovani di Maputo e L’Aquila contro il caro trasporti
A l’Aquila, capoluogo Abruzzese, nei giorni scorsi c’è stata una grande e pittoresca protesta ad opera dei giovani che si sono ribellati allo spaventoso aumento del costo dei biglietti…7.680 km più a sud, a Maputo, una protesta popolare contro l’aumento del prezzo del gasolio, e di conseguenza, contro l’eccessivo costo dei trasporti, ha paralizzato la capitale Mozambicana per tre giorni. Il disordine, ed il vandalismo non sempre pacifico, ha colto tutti di sorpresa, ed il governo, senza altra scelta di fronte alle richieste dei lavoratori esausti (che con uno stipendio di 30 euro al mese devono spenderne 6 solo per recarsi al lavoro), si è visto obbligato a sedersi al tavolo negoziale con i sindacati, finché l’aumento non è stato revocato…evviva voi!!!
giovedì 7 febbraio 2008
Un piccolo video sconfusionato della fiaccolata verso la Piazza S. Oronzo a Lecce. Tante bandiere della pace, tanti striscioni, tante persone per essere vicini alla famiglia di Mugabe Melitus Were ucciso a Nairobi la scorsa settimana. Alcuni di noi, ragazzi di solid'africa, sono riusciti a conescerlo durante il World Social Forum di Nairobi e durante l'Assemblea Mondiale sull'Acqua a Bruxelles...
"il tuo coraggio non sarà mai dimenticato
dal tuo fratello Babù
Vinceremo"
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