giovedì 11 settembre 2008

MACIBOMBO: VERSO LE PERIFERIE MACIBOMBO: L'AFRICA OLTRE GLI STEREOTIPI

Macibombo: verso le periferie e Macibombo Africa oltre gli stereotipi, Terni 31 Agosto 6 Settembre 2008

Macibombo: verso le periferie, il progetto di sensibilizzazione sulle tematiche africane proposto dal gruppo di Soli d’Africa di Terni, aveva l’obbiettivo di sensibilizzare è di portare in uno dei quartieri di Terni un’immagine diversa dall’Africa.Macibombo: l'Africa oltre gli stereotipi è invece il nome del campo di formazione e animazione organizzato ogni anno da Chiama l'Africa e quest'anno cogestito dai ragazzi di Soli d'Africa che si è fuso con il primo progetto.

L’iniziativa di sensibilizzazione Macibombo: verso le periferie ha questo nome proprio per dare l’idea di come piccole attività, come quelle che abbiamo realizzato in questi giorni, possano veramente unire due mondi molto lontani mettendo in contatto le varie culture.

In realtà Macibombo in Shangana è il pulmino che viene usato in Mozambico per raggiungere le grandi città…ci piaceva poter pensare che da uno dei paesi più meridionali dell’Africa si potesse iniziare un viaggio di conoscenza che potesse arrivare fino ai quartieri di Terni.

L’opportunità creata dalla vincita del Bando Giovani ha data la possibilità al gruppo giovanile di Chiama l’Africa, Soli d’Africa di realizzare contemporaneamente Macibombo: l’Africa oltre gli stereotipi (annuale appuntamento che organizza Chiama l’Africa consistente in un campo di formazione e animazione che ha ripreso il nome dal progetto presentato dal gruppo di Soli d’Africa Terni) e Macibombo: verso le periferie.

La settimana di sensibilizzazione è iniziata Lunedì 1° settembre 2008 abbiamo iniziato Macibombo: verso le periferie, realizzando una caccia al tesoro dal titolo “Chi ama l’Africa trova un tesoro” per le vie del centro di Terni. Il gioco prevedeva piccoli indovinelli riguardanti personaggi e situazioni africane e anche dei quiz su personaggi famosi di Terni che hanno portato i partecipanti a coinvolgere la popolazione ternana per riuscire a risolverli. Il primo obiettivo di questa attività riguardava il dare vita a una situazione favorevole al primo approccio tra i partecipanti del campo Macibombo: l’Africa oltre gli stereotipi e la popolazione ternana. Un’altra finalità della caccia al tesoro riguardava la pubblicizzazione dell’evento infatti durante lo svolgimento sono stati distribuiti i volantini.

Nel pomeriggio si è svolto nella Biblioteca Comunale di Terni al Caffè Letterario la presentazione del libro “Il Gioco del Mondo” di Raffaele K. Salinari, docente di cooperazione internazionale all’Università di Bologna, Urbino e Parma. La presentazione del libro è stata introdotta dalla Dirigente della BCT Elisabetta Almadori, che dopo aver ringraziato tutto il gruppo di Soli d’Africa ha riportato la sua impressione riguardante la similitudine tra i valori e le parole di Salinari e quelli di Terzani.

Ne Il gioco del mondo la posta in gioco è davvero alta: “Un altro mondo è possibile, ma è anche necessario per chi vuole che la Vita continui ad esistere sul nostro pianeta” afferma l’autore fin dalle primissime righe del libro…

Un altro mondo è possibile - ma necessario – non solo nel futuro; avviene nel presente, ogni qual volta che siamo in grado di dialogare con tutti i mondi che vivono dentro e fuori di noi. Un altro mondo esiste già, dobbiamo solo ri-conoscerci in questa narrazione collettiva, fare anima nel mondo.

E’ nel non ancora che possiamo trovare tutti gli elementi per vivere la nostra re-esistenza, pensarci in un nuovo modello di civilizzazione per la cura del mondo; un avvenire radicalmente diverso da quello oggi prevalente, che ci concede solo una vita mortificata.

Si è concluso il pomeriggio con Paolo Tamiazzo Responsabile di Cooperazione Internazionale per Arci Umbria che ha tirato le conclusioni di tutto il discorso affrontato da Salinari e i partecipanti.

Da Martedì a Giovedì le attività si sono svolte a Piazza della Meridiana in zona BorgoRivo nel territorio della quarta Circoscrizione Colleluna dove dalle 17:00 alle 20:00 abbiamo svolto animazione e sensibilizzazione per bambini e ragazzi.

Martedì abbiamo preparato e allestito la mostra FotogrAfrica “Africa Europa Europa Africa ZeroDistanze”che è rimasta in Piazza per tutti e tre i giorni. I bambini e i giovani (andavano da età di 6 a 16 anni), soprattutto da Mercoledì dove le attività li coinvolgevano direttamente, hanno partecipato in massa. E’ bastato truccare dei bambini e proporre un gioco da tavola ambientato in una delle più famose baraccopoli del Kenya riprodotto sulla piazza dove le pedine erano i ragazzi per prendere confidenza e creare pomeriggi di sensibilizzazione cercando di riportare un’immagine non solo di disperazione che circonda l’Africa ma una proiezione di gioco e di colori…

Le due giornate chiamate Anima Terni sono state poi seguite nel Venerdì pomeriggio da un incontro dal titolo Africa: Identità e Comunicazione presso la Biblioluna dove hanno partecipato Cleophas Adrien Dioma (scrittore e organizzatore dell’Ottobre Africano a Parma) dal Direttore di Misna, Pier Mariano Benni e introdotto dal Presidente della IV Circoscrizione, Leo Venturi. Al dibattito, che aveva come argomento principale le immagine stereotipate e il ruolo che ha la comunicazione nel perpetuare distorsioni, sono intervenuti anche i partecipanti e ascoltatori grazie alla particolare modalità con cui i relatori hanno presentato e apportato il loro contributo.

A seguire grazie alla collaborazione con la Cooperativa Monimbò abbiamo offerto un aperitivo di prodotti equo e solidali.

L’ultima Giornata il 6 Settembre abbiamo presentato a Piazza Meridiana il gruppo Alì Et les Amis che hanno riempito la serata di ritmi e canti dell’Africa centro occidentale. Nella serata è stato anche presentato il libro “Con i piedi neri sulle strade bianche, poesie in bianco e nero” di Cleophas Adrien Dioma che ci ha fatto ascoltare due poesie di questo libro che sarà disponibile a Terni solo a Dicembre. Anche in questa serata è stato prezioso il contributo della Cooperativa Monimbò e del Gruppo Amnesty di Perugia, che stanno cercando di ricreare un gruppo Amnesty anche a Terni (da due anni non è più presente).

La specificità e la particolarità dell’argomenti trattati hanno bisogno di essere riproposti continuamente e trovare persone che hanno voglia di partecipare a questo momenti non è semplice. Alle questioni africane non facilmente si avvicinano le persone e soprattutto i giovani, e spesso chi si spinge alla scoperta di questo mondo lo fa in modo superficiale. Non bastano le donazioni, non basta fare carità, non basta pensare a questo continente come un continente da aiutare. Bisogna far capire giorno per giorno che siamo noi che dobbiamo essere aiutati dall’Africa nel riscoprire molti di quei valori che abbiamo perso, quali ad esempio la solidarietà e l’ospitalità (cose che noi non sappiamo più cosa siano, basti pensare alle leggi sull’immigrazione per capire quanto siamo, come italiani, europei e occidentali, rimasti così poco solidali e ospitali). Abbiamo bisogno di cambiare ogni giorno la prospettiva con cui guardiamo al diverso e con cui ci atteggiamo allo “straniero” per poter riproporre un nuovo patto di solidarietà internazionale basato prima di tutto sulla restituzione della dignità.

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