Ritorno in terra d’Italia con una valigia piena di nomi e di sogni, non sono partito per questo?
Il mio pellegrinaggio verso l’altro continua, ogni passo riempie ogni singola cellula di nuove energie, emozioni meravigliose, bellissime, non sono partito per questo?
Lo sai già Daudi che non si può ritornare? Hai cambiato il tuo nome, ti sei mescolato nella gioia, nel dolore, nella fatica in quell’altro che cercavi, non sei partito per questo?
Si Daudi, è per questo che sei partito, per la tua valigia di sogni e di nomi, Gregory, Mende, Julius, Masare… Kondoa, Dodoma, Dar es-Salam… Ogni persona un intero mondo, ogni città un groviglio di storie, speranze, di vita che cammina immersa in un energia incontenibile.
Ritorno a Padova, “persone” si dobbiamo scriverlo, ciò che sembra così scontato a seimila chilometri di distanza, la valigia di nomi e di sogni lo ritrovo in questa mostra, ogni persona un mondo, un intreccio di strade, destini, speranze e sogni. Come fare a non innamorarsi di ogni altro possibile? proprio perché altro, anche e soprattutto se la distanza dal tuo io sembra invalicabile.
Ascolto dalla voce dei miei ricordi, la voce di tutti i volti che ho incontrato, riascolto le lacrime e la gioia di chi ha camminato anche solo per qualche momento vicino alla mia strada, sento il traffico di Dar es-Salam, i centri giovani di Dodoma e Kondoa, i Bambini di Haubi, la rabbia, la gioia, le strade, le lacrime, la vita, il silenzio, il vento.
Come fare a non innamorarsi di tutto questo?
Come fare a non pensare che sia proprio questa l’unica fra tutte le strade possibili in cui potevo camminare?
Daudi
sabato 10 maggio 2008
mercoledì 7 maggio 2008
INIZIATIVA SOLI D'AFRICA A POTENZA
La settimana prossima, dal 12 al 15 maggio un'iniziativa al Sotteatro di Potenza organizzata da Soli d'Africa, in collaborazione con la bottega del commercio equo e solidale Unaterra e la compagnia teatrale Abito in scena.Mostra fotografica, immagini, suoni e testimonianze da Burundi, Guinea Bissau, Senegal, Congo Brazzaville e Kenia.
mercoledì 30 aprile 2008
LE MILLE E UNA AFRICA: PRESTO LE OPERE SUL BLOG
A mezzanotte scade il termine entro cui presentare le opere della prima edizione del concorso letterario "Le mille e una Africa"...
La risposta, per essere la prima edizione, è stata più che soddisfacente...abbiamo più di venti opere in lizza (divise tra romanzi, poesie e racconti) e quanto prima le posteremo sul nostro blog per permettere le votazioni.
Abbiamo scelto di non servirci di "giurie di qualità" ma dei giudizi di tutti voi, dando a chiunque lo stesso valore, senza privilegi di sorta.
Appena posteremo le opere, che resteranno costantemente in pagina, vi illustreremo anche le modalità delle votazioni e i termini entro cui queste dovranno avvenire.
A prestissimo per Le mille e una Africa
fulvio
La risposta, per essere la prima edizione, è stata più che soddisfacente...abbiamo più di venti opere in lizza (divise tra romanzi, poesie e racconti) e quanto prima le posteremo sul nostro blog per permettere le votazioni.
Abbiamo scelto di non servirci di "giurie di qualità" ma dei giudizi di tutti voi, dando a chiunque lo stesso valore, senza privilegi di sorta.
Appena posteremo le opere, che resteranno costantemente in pagina, vi illustreremo anche le modalità delle votazioni e i termini entro cui queste dovranno avvenire.
A prestissimo per Le mille e una Africa
fulvio
mercoledì 23 aprile 2008
Somalia, l'incubo del passato
Un centinaio di persone ha perso la vita nell’ultimo fine settimana e continui saccheggi del mercato di Bakara hanno causato l’aumento dell’inflazione. Tra violenze e crisi economica la Somalia non conosce pace.
“Se le cose non migliorano nelle prossime settimane, come è probabile che sia, assisteremo a immagini simili a quelle del 1991-1992, quando la siccità e la guerra civile sterminarono centinaia di migliaia di persone”. Sono le parole di Philippe Lazzarini, capo dell’ufficio umanitario dell’Onu (Ocha) nello stesso paese, che “si trova sull’orlo di una msssiccia catastrofe umanitaria”.
La situazione “è la peggiore degli ultimi 17 anni” secondo Asha Haji Ilmi, capo di ‘Save Somali Women and Children’, una organizzazione non governativa con sede a Mogadiscio, il tutto “aggravato da una cultura di impunità per i crimini commessi dai vari schieramenti in lotta contro cittadini inermi”.
E l’inasprirsi del conflitto ha sollevato i timori della Lega degli Stati Arabi che, in un comunicato diffuso oggi, chiede la fine delle ostilità nel paese.
L’organismo pan-arabo ha esortato la comunità internazionale a dare il suo sostegno alla missione di peacekeeping dell’Unione Africana in Somalia (Amisom)e a “facilitare il ritiro delle forze straniere presenti nel paese come previsto dalle risoluzioni internazionali”.
Un centinaio di persone ha perso la vita nell’ultimo fine settimana e continui saccheggi del mercato di Bakara hanno causato l’aumento dell’inflazione. Tra violenze e crisi economica la Somalia non conosce pace.
“Se le cose non migliorano nelle prossime settimane, come è probabile che sia, assisteremo a immagini simili a quelle del 1991-1992, quando la siccità e la guerra civile sterminarono centinaia di migliaia di persone”. Sono le parole di Philippe Lazzarini, capo dell’ufficio umanitario dell’Onu (Ocha) nello stesso paese, che “si trova sull’orlo di una msssiccia catastrofe umanitaria”.
La situazione “è la peggiore degli ultimi 17 anni” secondo Asha Haji Ilmi, capo di ‘Save Somali Women and Children’, una organizzazione non governativa con sede a Mogadiscio, il tutto “aggravato da una cultura di impunità per i crimini commessi dai vari schieramenti in lotta contro cittadini inermi”.
E l’inasprirsi del conflitto ha sollevato i timori della Lega degli Stati Arabi che, in un comunicato diffuso oggi, chiede la fine delle ostilità nel paese.
L’organismo pan-arabo ha esortato la comunità internazionale a dare il suo sostegno alla missione di peacekeeping dell’Unione Africana in Somalia (Amisom)e a “facilitare il ritiro delle forze straniere presenti nel paese come previsto dalle risoluzioni internazionali”.
martedì 22 aprile 2008
AFRIRADIO: LA RADIO CON L'AFRICA DENTRO
Musica, informazione, intrattenimento e Missione. Un progetto dei Missionari Comboniani, dello storico mensile Nigrizia e di Nigrizia Multimedia.
AFRIRADIO si propone di sovvertire gli stereotipi che vogliono il continente sinonimo di fame, malattie, guerre e miseria, proponendo invece un'immagine positiva dell'Africa.
AFRIRADIO rappresenta una fonte di informazione alternativa agli apparati mediatici che promuovono interessi economici e politici di parte. Fedele alla tradizionale linea editoriale di Nigrizia, voce dei popoli dell'Africa e del Sud del mondo. AFRIRADIO intende essere voce di chi crede in una società in cui siano promossi valori umani ed evangelici quali la solidarietà, l'accoglienza, il dialogo interculturale, l'incontro interetnico e il rispetto per le diverse tradizioni e fedi religiose.
Musica, informazione, intrattenimento e Missione. Un progetto dei Missionari Comboniani, dello storico mensile Nigrizia e di Nigrizia Multimedia.
AFRIRADIO si propone di sovvertire gli stereotipi che vogliono il continente sinonimo di fame, malattie, guerre e miseria, proponendo invece un'immagine positiva dell'Africa.
AFRIRADIO rappresenta una fonte di informazione alternativa agli apparati mediatici che promuovono interessi economici e politici di parte. Fedele alla tradizionale linea editoriale di Nigrizia, voce dei popoli dell'Africa e del Sud del mondo. AFRIRADIO intende essere voce di chi crede in una società in cui siano promossi valori umani ed evangelici quali la solidarietà, l'accoglienza, il dialogo interculturale, l'incontro interetnico e il rispetto per le diverse tradizioni e fedi religiose.
lunedì 21 aprile 2008
ZIMBABWE: FACCIO I CONTI E NON MI TROVO...
Si è votato il 29 marzo e non si conoscono ancora i risultati. Nell’ultimo fine settimana sono stati diffusi diversi appelli affinché l’esito delle elezioni venga rapidamente reso noto dalla Commissione elettorale nazionale dello stesso paese (Zec).
La Zec ha ricominciato sabato i conteggi dei voti in 23 delle 210 circoscrizioni e ha fatto sapere che, a causa di alcuni impedimenti tecnici registrati, il nuovo computo il nuovo computo potrebbe durare più dei tre giorni previsti. “Preoccupazione per il ritardo” è stata espressa anche dall’Unione Africana (UA) che , in una nota, ha sottolineato che questo crea “atmosfera di tensione” e ha invitato le autorità competenti a procedere all’annuncio per evitare di alimentare agitazioni. Intanto, parlando con la stampa internazionale, il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) di Morgan Tsvangirai, principale partito d’opposizione che sostiene di aver vinto le presidenziali, ha denunciato la morte di 10 suoi attivisti per mano delle forze di sicurezza, parlando di un “clima di guerra” nel paese. La notizia, accompagnata anche da quella del fermo di 400 sostenitori, per il momento però non sembra trovare alcuna conferma indipendente o ufficiale.
Si è votato il 29 marzo e non si conoscono ancora i risultati. Nell’ultimo fine settimana sono stati diffusi diversi appelli affinché l’esito delle elezioni venga rapidamente reso noto dalla Commissione elettorale nazionale dello stesso paese (Zec).
La Zec ha ricominciato sabato i conteggi dei voti in 23 delle 210 circoscrizioni e ha fatto sapere che, a causa di alcuni impedimenti tecnici registrati, il nuovo computo il nuovo computo potrebbe durare più dei tre giorni previsti. “Preoccupazione per il ritardo” è stata espressa anche dall’Unione Africana (UA) che , in una nota, ha sottolineato che questo crea “atmosfera di tensione” e ha invitato le autorità competenti a procedere all’annuncio per evitare di alimentare agitazioni. Intanto, parlando con la stampa internazionale, il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) di Morgan Tsvangirai, principale partito d’opposizione che sostiene di aver vinto le presidenziali, ha denunciato la morte di 10 suoi attivisti per mano delle forze di sicurezza, parlando di un “clima di guerra” nel paese. La notizia, accompagnata anche da quella del fermo di 400 sostenitori, per il momento però non sembra trovare alcuna conferma indipendente o ufficiale.
giovedì 10 aprile 2008
Avviso importante
LE MILLE E UNA AFRICA: C'E' ANCORA TEMPO
Considerate le varie richieste di prorogare l'iniziativa e dato che su alcuni siti che hanno pubblicizzato il bando è indicata erroneamente la data di scadenza, SOLI D'AFRICA ha deciso di posticipare il termine ultimo dell'invio delle opere per il concorso "Le mille e una Africa" al 30 aprile 2008. Di conseguenza, verranno posticipate anche le votazioni e le premiazioni.
Per correttezza e per garantire coloro che hanno inviato in precedenza gli elaborati, in caso di parità di voti verrà premiata l'opera giunta prima.
Sperando di fare cosa gradita, vi invitiamo nuovamente a mandarci i vostri elaborati e ringraziamo coloro i quali hanno già aderito al concorso.
LE MILLE E UNA AFRICA: C'E' ANCORA TEMPO
Considerate le varie richieste di prorogare l'iniziativa e dato che su alcuni siti che hanno pubblicizzato il bando è indicata erroneamente la data di scadenza, SOLI D'AFRICA ha deciso di posticipare il termine ultimo dell'invio delle opere per il concorso "Le mille e una Africa" al 30 aprile 2008. Di conseguenza, verranno posticipate anche le votazioni e le premiazioni.
Per correttezza e per garantire coloro che hanno inviato in precedenza gli elaborati, in caso di parità di voti verrà premiata l'opera giunta prima.
Sperando di fare cosa gradita, vi invitiamo nuovamente a mandarci i vostri elaborati e ringraziamo coloro i quali hanno già aderito al concorso.
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